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IL PAESE
Se vi aspettate foto che parlino di calamità, di distruzione, di
disagio, bene, avete decisamente sbagliato pagina. Anzi, forse, avete proprio
sbagliato sito. Sono ammesse le lacrime, sì, ma di gioia, nel ricordare
momenti felici in cui abbiamo capito che ce l’avevamo fatta, che il peggio
era passato, che Annifo non era rinato, perché in realtà non era mai morto. |
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Del sisma che ha colpito Annifo nel 1997, sono rimaste le foto scattate in quei giorni, e la memoria di momenti difficili, ma superati con la forza e la caparbietà che ci contraddistinguono. |
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Questo è il monumento eretto dopo la visita del Santo Padre Giovanni Paolo II, a testimonianza della nostra riconoscenza e gratitudine verso un Papa che ci era stato così vicino nel periodo conseguente il terremoto. |
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Il centro sociale/chiesa ha perso la sua fredda neutralità tecnologica per assumere i colori dei nostri campi a maggio. Da lì, illumina tutto il villaggio. E grazie agli artisti! |
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Un vecchio ceppo, annifano DOC, fotografato sulla strada de "Lu Puzzòlu", dato per spacciato ha caparbiamente gettato. I suoi rami e le sue gemme sono un augurio che facciamo a noi stessi, ma anche a tutti coloro che sono in difficoltà. |
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