L'AMBIENTE


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LA CUCINA ANNIFANA

è una cucina povera e contadina, da preparare velocemente e con quello che offre l'orto. È leggera e nutriente, perché si lavora meglio a stomaco pieno, ma senza «abbottarsi» con cibi pesanti.
Nel periodo invernale predominano, ovviamente gli insaccati e la carne di maiale, lo strutto e i grassilli, ma durante la primavera e l'estate, quando si lavora nei campi, prevalgono le zuppe, le insalate e le erbe campagnole, magari ripassate in padella con le patate lesse a tocchetti.
Nelle feste, durante tutto l'anno si usano molto le minestre in brodo: di gallina, oca, anatra, tacchino, con cappelletti o tagliolini fatti in casa.
Diversi sono i dolci tipici. Ricordiamo i li maccaruni co' le nuce per Ognissanti e Natale; lu cargione con la frutta o con l'erba campagnola e l'uvetta oppure con la ricotta, per Ognissanti e per le feste di famiglia; la crescia co' li fichi sicchi per l'Epifania; le crescie de lèvitu per Pasqua insieme alle ciammelle lesse di pasta lievitata; le ciammellette a forma di nodo e glassate con lo zucchero in una padella, soprattutto per i matrimoni; lu frustincu fatto con i residui della polenta e l'uvetta; la crescia dolce e lu ciammellone per tutte le occasioni.
Veniteci a trovare e vi daremo la ricetta di questi cibi, non senza averveli prima fatti gustare alla nostra tavola.
Due ricette, però, vogliamo proporvele, per invogliarvi a venire.

Lu cargione salatu
Ingredienti
Sfoglia:
  • Un uovo fresco
  • Un bicchiere di vino
  • 2-3 cucchiai di olio
  • Farina tipo 0, quanto basta

Farcitura:
  • Erba campagnola (rugni, cripigni, spizzacapuji)
  • Sale
  • Pepe
  • Lardo
  • Menta selvatica (menta romana)
Preparazione
Preparare prima la farcitura, iniziando con la cottura dell' erba in abbondante acqua. Una volta tolta l'erba dalla pentola, far raffreddare un po' per non scottarsi, poi strizzare bene tra le mani.
Battere il lardo sul tagliere finché diventi quasi una pasta. Porlo in un tegame di coccio insieme a un po' d'olio di oliva e qualche foglia di menta.
Insaporire l'erba con sale e pepe e mescolare al battuto nel tegame facendola poi soffriggere e insaporire qualche minuto.
Con il matterello, intanto, su un panno bianco, stendere una sfoglia sottile e quanto più possibile rettangolare.
Prendere la farcitura e spargerla su tutta la superficie della sfoglia.
Tirando verso l'alto i lembi del panno, dal lato più lungo, arrotolare la sfoglia insieme con la farcitura.
Il rotolo così ottenuto può essere tagliato in pezzi (panitti) della lunghezza voluta, o arrotolato a spirale.
Mettere in forno ben caldo fino a cottura della pasta, che dovrà essere solo leggermente brunita.
L'acqua cotta co' l'ou e la sargiccia
Ingredienti
Per una persona:
  • Un pezzo di salsiccia (la nostra salsiccia non è legata a salsicciotti: altrimenti 1-2 salsicciotti)
  • Un uovo fresco
  • Una cipolla
  • Pane casareccio raffermo
  • Sale
Preparazione
Affettare il pane raffermo, del tipo casareccio (cotto a legna), in mezze fette a forma di cuneo nel senso della lunghezza, e deporle, leggermente sovrapposte, nel piatto a coprirne il fondo.
Far bollire intanto in mezza casseruola di acqua salata la cipolla e la salsiccia, fino a cottura.
Poco prima di togliere dal fuoco, rompere dentro l'uovo.
Estrarre dalla casseruola salsiccia, cipolla e uovo e appoggiarle sul pane
Raccogliere il brodo con il mestolo, e versarlo sul piatto fino a bagnare bene il pane.
Mangiare ben calda. E buon appetito!

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Pagine a cura di Marika Sampaolo
Testi di Massimo Bernabei